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Meditar camminando

Itinerari lungo la Via FrancigenaDa Fidenza a Sarzana, il passaggio dell’Appennino, tanto temuto dai pellegrini medievali, si percorre in otto giorni di cammino su strade campestri, sterrate e sentieri, e con qualche tratto di asfalto, ma del tutto privo di traffico. Punto di partenza ideale è il duomo di S. Donnino a Fidenza, splendido esempio di romanico lombardo. Da notare, sul basamento del campanile di destra, il fregio che raffigura una teoria di pellegrini, con bordoni e bisacce, pronti ad affrontare le insidie del cammino. La salita verso l’Appennino è molto dolce sul versante emiliano: si attraversa la fascia collinare, nel bellissimo paesaggio della zona di produzione del Parmigiano Reggiano, tra campi di erba medica e prati da fieno, toccando castelli e antiche pievi. Tutto il cammino si snoda su sentiero, attraversando faggete ombrose e apparentemente sterminate, il passaggio dell’Appennino da Berceto a Pontremoli, entrambi paesi medievali di integra bellezza, ultimi luoghi accoglienti e civili per i pellegrini d’altri tempi, prima del passaggio del monte. La discesa in val di Magra evita le strade trafficate utilizzando una rete di antiche mulattiere tra gli uliveti, toccando paesi arroccati intorno ai molti castelli, vanto della Lunigiana. In questa valle si sono stratificate culture e civiltà a partire dalla preistoria: a Filattiera, nella splendida pieve romanica di Sorano si trovano anche statue stele del Neolitico e reperti archeologici relativi a una fattoria e stazione di posta di epoca imperiale.

Finito il Novecento, fatto il Museo

Palazzo dell'Arengario, MilanoParliamo del nuovo Museo del Novecento che racconta l’arte del secolo scorso. I padiglioni, caratterizzati da arcate sovrapposte, furono costruiti nel 1939 durante il regime fascista per abbellire piazza Duomo (come se il capolavoro gotico da solo non fosse già abbastanza decorativo). Simboli del nuovo museo sono il neon blu ideata da Lucio Fontana per l’esposizione Triennale di Milano del 1951 e la rampa circolare progettata da Italo Rota, percorrendo la quale si ammira la prima opera del Museo, la grande tela del Quarto Stato, dipinta da Giuseppe Pellizza da Volpedo nel 1902. Una bella aggiunta all’offerta culturale di Milano che si affianca alla galleria d’Arte Moderna (www.gam-milano.com), allestita nella villa Reale, documenta capolavori dell’arte del Novecento con il divisionismo di Gaetano Previati e le sculture di Medardo Rosso, e il Triennale Design Museum offre interessanti opere e installazioni di design del secolo scorso.

Brasilia, l’altro Brasile (quello vero)

BrasiliaHa compiuto da poco cinquant’anni e  finalmente si incomincia a parlare di lei con l’attenzione e il rispetto che si merita: parliamo di Brasilia, uno degli esempi più arditi e controversi di città pianificata, frutto del coraggio visionario di due dei maggiori rappresentanti dell’architettura contemporanea, Lucio CostaOscar Niemeyer. Fondata nel 1960, la città è una vera e propria manna per tutti gli appassionati di architettura, che si ritroveranno al centro di uno di quei rari esempi di utopia modernista andati oltre i fogli di un progetto, ma anche per chi più semplicemente è appassionato di fotografia ed è alla continua ricerca di punti di vista e paesaggi inconsueti. Brasilia, con le sue architetture ardite, le sue dimensioni fuori scala, i suoi colori (il bianco accecante, il verde delle grandi vetrate e il blu fortissimo del cielo) è una continua fonte di sorprese. Non manca l’offerta culturale rappresentata, tra gli altri, dal Museo do Indio, il Museo Nazionale di Brasilia, o il MAB (Museo de Arte de Brasilia).

Anche L’Italia in Miniatura festeggia l’Italia Unita

Per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia l’Italia in Miniatura, il parco a tema più antico del Belpaese si tinge di tricolore e racconta a studenti e famiglie la storia del Risorgimento, dai carbonari alla breccia di Porta Pia. Un’occasione per scoprire, divertendosi, tutte le bellezze dello Stivale: dalla Valle dei Templi di Agrigento al Monte Bianco, passando per un villaggio nuragico sardo, il porto di Genova e i capolavori di Assisi. Oggi i monumenti riprodotti sono 272, con 3.000 nuovi dettagli tra bar, cantieri, arredi urbani e animazioni, circondati da oltre 5.000 minuscoli alberi, tra baby querce, pini, pioppi e agavi, oltre a veri e propri bonsai. E per i festeggiamenti l’Italia in Miniatura va a Torino dove, fino al 3 aprile, si potrà ammirare una fedele ricostruzione dello stivale in puro cioccolato fondente: 13 metri di lunghezza per un peso di 14 tonnellate, isole comprese, scolpite dall’artista ampezzano Andrea Gaspari. Ad accompagnare la golosa penisola, realizzata in scala 1:90.000, la mostra Gli italiani e il cioccolato, per assaporare un secolo e mezzo di storia di uno dei dolci più amati di sempre.

La Bella Italia va in mostra alla Venaria Reale

Nell’imponente cornice delle La Bella Italia - Scuderie Juvarriane - Reggia della Venaria Reale, oltre trecento capolavori tracciano un percorso che va dall’Antichità alla vigilia del 1861 attraverso le capitali pre-unitaria: Torino, Firenze, Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Napoli e Palermo. Ognuna di queste città è stata ed è rappresentativa delle differenti identità che caratterizzavano le corti italiane prima del 1861. Identità che univano vicende storiche, fenomeni letterari ed artistici, temperamenti dei popoli, destini, attese e speranze che sarebbero confluiti in un’unica nazione.

Per maggiori informazioni: http://www.italia150.it/

Oltre 600 luoghi da non perdere grazie al FAI

FAI - Fondo Ambiente ItalianoAnche la Giornata FAI di Primavera, che tra il 26 e il 27 marzo svelerà più di 600 monumenti e luoghi d’arte, si tinge di bianco, rosso e verde in occasione delle celebrazioni per i 150 anni di unità italiana. Molte le chicche, come  la Fortezza del Priamar (siamo a Savona) dove Mazzini, imprigionato per tre mesi, stese il manifesto della Giovine Italia o la Cascina Guiccioli ( questa volta siamo a Ravenna) dove morì Anita Garibaldi. In tutto saranno aperti oltre 14 luoghi dedicati alla memoria di Garibaldi e 13 itinerari risorgimentali, 133 luoghi di culto, 12 palazzi e ville, 21 castelli e torri, oltre a musei, teatri, aree archeologiche e naturalistiche, tutti accessibili gratuitamente grazie all’impegno degli oltre 13.000 volontari.